venerdì 23 settembre 2011

QCHS!

Quello che ho scritto



  • Gli occhi inondati, gli sguardi lacerati!

Ma avete visto quegli occhi?

Forse no altrimenti non avreste chiuso i vostri e girato le spalle. Un consiglio: Per capire quegli occhi, dovete cambiare i vostri!

  • Solo se affondi lo sguardo al cielo, sia essa o no notte di stelle, capisci quanto il tuo animo di bimbo è ancora in te e quanto ancor puri i tuoi sogni

Solo il Profumo emanato da queste parole, ti danno la certezza assoluta della meravigliosa opera della mente umana. Leggerle, della profondità dell'intelletto. Ripensarle, ...a respirarle nel tuo cuore!

  • La sensazione, che la descrizione di un attimo, è la certezza di una risposta imminente, di un fuoco che arde con la legna bagnata.

Verra un giorno e avrà i Tuoi occhi!

  • Aspetterò con ansia la sceneggiatura della tua vita e spero che io possa musicarla.

Ho cercato di dipingerti con le parole, sul quadro del mio infinito Amore. Tu hai preferito appenderle, in una stanza buia e serrarle, affinchè niente e nessuno potesse costringerti a leggerle.

  • Ma perché non me lo hai detto!? Avrei provveduto a dare il meglio di me. Adesso ti accontenterai di ció che io desidero negarmi.

Non capisco. Non riesco più a mettere a fuoco. Praticamente vedo tutto sfocato. Con il passare degli anni e l'esperienza acquisita, invece di essere capace a discernere il bene dal male, mi ritrovo a non distinguere come al mio solito riesco. Passeggiare in un mondo sfocato dove riflessi e figure, appaiono come ombre non ben identificate. Cerco , mi sforzo. Che strano mondo quello del cecato.

  • M'insegnerete ancora tante cose con il vostro affetto. M'insegnerete a cancellare per riscrivere, a osservare e non guardare, a camminare e non correre, a raccogliere e non gettare. Sarà una conferma continua, poiché si vive essenzialmente delle cose che si toccano solo con il cuore.

CERCHERO’ DI COMPRENDERE MEGLIO QUELLO CHE TU DICI. Anzi procederò a pormi meno domande e fare di quella manciata di parole che mi hai trasmesso, oro colato. Vorrei ma non credo di potercela fare a rimproverare più di tanto l’animo. Mi assumerò dapprima il ruolo di accusatore, poi di giudice, da ultimo quello di intercessore; e talvolta mi punirò.

  • Il linguaggio è importante per esprimere un concetto o una verità. Le parole da utilizzare devono essere semplici e sommesse poiché rimangono indelebili nella mente di chi ti legge e ascolta. Poi se cadono in un terreno adatto e fertile sono come semi che attecchiscono e crescono. Da semplici e sommesse parole, diventano grandi parole, sprigionando tutta la forza insita nel loro significato, raggiungendo il massimo sviluppo. Così è anche per la ragione: se la osservi non è grande e cresce solo nell'agire. Sono poche le cose che dobbiamo dire ma se il tuo animo le accoglie bene, acquistano forza e si sviluppano. E così anche i precetti le massime, sono come semi, danno grandi risultati, pur essendo così piccoli. Però il tutto è importante che venga assorbito da una mente adatta e sicuramente i frutti si vedranno. Al contario, anche la filosofia può portare a gesti fuori di senno. Altre volte il silenzio giova di più.

L'unica libertà che ha conquistato la mia generazione, non è la libertà come scelta ma la libertà come revoca di tutte le scelte. E il dramma è che l'abbiamo trasmessa ai nostri figli.

  • Meraviglia...Si, questo è stato, nell'attimo che mio figlio ha visto la barca originata dal foglio di carta. La gioia nel vederlo felice e di comprendere le mosse per realizzarla. Che semplice la vita nelle scoperte dell'adolescenza. Quanto ci commuove il loro sorriso e sguardo di stupore e... una lacrima che ne suggella il candore

Devo assolutamene cercare di fare in modo che ogni giorno corrisponda a tutta una vita e perbacco, mica perchè sia l'ultimo ma lo considero come se potesse anche, essere l'ultimo.

  • Non mi piace dormire. È uno stato del corpo e della mente rubato al tempo concessomi. Preferisco, se devo proprio riposare, appartarmi in luoghi quieti e li con i miei occhi ben aperti, sognare e volare. E forse, tra un battito e l'altro ci potresti essere anche Tu.

É proprio vero che il tono con cui mi si parla è fondamentale. Mi si può dire tutto con tono giusto. Con tono sbagliato nulla. L'unica difficoltà consiste nel trovare il tono? Comprendo che chi non mi conosca possa avere delle difficoltà ma porca vacca, chi mi conosce no eh! È insopportabile.

  • Vi confesso qual'è il mio stato d'animo quando leggo Platone, Seneca o Epicuro: Ho voglia di sfidare tutti gli eventi, ho voglia di gridare. Desidero imbattermi o in un cinghiale con la bava alla bocca o in un leone inferocito. Avere qualche ostacolo da vincere ed esercitarvi la mia fermezza. Questo è quello che mi piace.

Una lacrima è come se un pezzo di Cuore scivolasse via. Una dopo l'altra rischi di rimanere definitivamente senza

  • Non essere compreso è come essere preso in ostaggio. Districarmi dal labirinto di un linguaggio che con affanno cerca di liberarmi.

Quante effrazioni ogni giorno commetto, quante violazioni di domicilio nello scrivere sulle bacheche di altri. Invado continuamente la loro solitudine quello che ha di più sacro. Li obbligo a rinunciare ai loro pensieri per pensare ai miei.

  • Quando decidi di scrivere una storia e ha pagine che si voltano, è inevitabile che tu volti pagina.

Con le sceneggiature, le scenografie, le musiche si sono montati idee e pensieri di meraviglia attonita. Li abbiamo visti e vissuti: ci hanno strappato e trasportato li dove le emozioni vivono d'immenso dall'inizio alla fine. E quando la mente ha finito di viverli, il cuore ha iniziato il suo sogno.

Con gli sguardi, le parole, i sensi si sono montati Amori. Follemente ci hanno fatto scalare montagne, attraversare deserti, solcare oceanici e quando la mente ha iniziato il suo sogno il cuore ci ha decretato la sua fine.

  • Raccontare bugie può anche avere un fine e una logica e alla fine credere, sta al nostro buon senso. Raccontarle a noi stessi è determinare la nostra ignoranza e fragilità: pretendiamo di nasconderci dietro un dito. Ma il buon senso ci rammenta che siamo degli emeriti idioti.

Il commento non è altro che un pensiero colorato su un pensiero, dello stesso o di altro colore. È il successivo che già di perse non è classificabile, in quanto ha perso parte del colore. Tutti gli altri sono solo colori, pensieri, sbiaditi. Come la copia, che dalla terza in poi ne intravedi appena la struttura fino a perdere definitivamente l'immagine.

  • Perciò che mi riguarda il santuario non ha scopi di redenzione ma di diaboliche messe-in-scena.

Il Nilo ha un suo triste nero la notte, che non si differenzia dal giorno. Se lo osservi attentamente, racconta le vicende dei paesi che attraversa. Le sento le urla di dolore. Anche se il vocio, contamina i suoi rumori. Attende un'ultimo slancio e si diluirà nell'immenso mare.

  • Perché l'Egitto? Semplice è l'unico paese che nella sua realtà mi ha concesso, se pur con tanto sacrificio, la possibilità di girarci una soap opera.

Semplice non forbito, sacrificandomi per ciò che scrivo.

Forse una via di fuga.

Giusto, sbagliato cosa importa, se non l'averlo ritrovato?

Loro pasteggiano con le mie parole.

Ma alla fine rimangono pensieri e qualche volta, forse, arrivano a chi non mastica e ha il dono dell'ascolto, nel silenzio.

  • Il cuore non vuole ciò che desidero ma ciò che desidera. I suoi desideri sono impossibili, non finiscono mai e durano per sempre.

Innamorarsi è come guardare un cielo stellato dove c'è una stella che brilla più di ogni altra e, rubandoti lo sguardo, ti lascia attonito, a bocca aperta, vulnerabile agli occhi degli altri.

È l'ennesima prova di delirio che ridicolmente ti riduce schiavo di ineffabili prove che solo la tua anima concepisce, perseverando in un limbo primitivo e portandoti a calpestare il tuo io irrimediabilmente e perdutamente.

  • È proprio vero che vedere il bicchiere mezzo pieno aiuta ad affrontare i problemi in un mondo più che mai pieno di stronzi mezzi vuoti. Osserviamo così come i nostri occhi sono abituati ad osservare e vediamo solo quello che siamo abituati a vedere facendoci delle opinioni limitate a ciò che memorizziamo e che limitatamente abbiamo visto e osservato. La nostra finestra che si affaccia sul mare, difficilmente potrà avere lo stesso panorama sui monti e viceversa. Ma se noi, decidiamo di muovere il culo e andare sui monti, avremo la possibilità di vedere tutte le finestre e panorami messi insieme.

Per noi che ci amiamo

condividiamo tutto,

ci piace respirarci.

Abbiamo tutto insieme, mio dolce Amore,

anche lo stesso cielo ma...

purtroppo non lo stesso orizzonte!

  • Scoprire che è più il male che ci facciamo da soli che quello ci fanno gli altri, ci porta a considerare il sadismo una virtù e non un vizio.

Te lo dice il semplice pensiero, ciò che veramente è per te. Se ci pensi solo una volta è conoscenza, due volte è Amore, tre è follia!

Senza la follia non potremmo realizzare i nostri sogni! È lei l'unica ragione folle di questa folle vita!

  • Perché bello non significa soltanto bello ma anche terribile profondo. Anzi le più grandi bellezze a questo mondo, forse stanno proprio qui, nel dolore, nel rimpianto di ciò che è stato e che non sarà più

Dico semplicemente che la vita è una sola. Non esiste Dio, regole, giudizi morali tranne quelli che accetti e crei per te stesso... e quando è Finita...E' FINITA! Un sonno senza sogni in eterno. Perchè non provare ad essere felici!? PENSACI.

  • Per noi che ci amiamo condividiamo tutto, ci piace respirarci. Abbiamo tutto insieme, mio dolce Amore, anche lo stesso cielo ma...non lo stesso orizzonte!

GUIDO GAETA

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