giovedì 28 febbraio 2013

Non mi basta!

Mi manca ancora tutto. Tutto, del tutto non appreso di te, del sapere di te. Ignoro le tue verità, ignoro tutto. In fondo il bacio, è come tante forme di interrogarti, di conoscerti. Accade allora che a poco a poco il desiderio diventa soffio di sogno sul tuo viso e quegli occhi, dopo schiusi, riconoscono in questa fragranza insospettata, la loro confidenza più intima.
Mi manca ancora tutto per sapere di te,
ancora ignoro tutto ma quella stessa luce che ti disegna, mentre cammini scalza nella stanze della casa, ti ha fissato nel suo miele dorato: è già sufficiente ma non mi basta.



mercoledì 27 febbraio 2013

Paolo

Perché stai andando via, Paolo.
Perché rinunci, Paolo
Perché non resisti
Non scruti
Non osservi, Paolo.
Hai ancora la verità della vita e la sua angoscia, un mare di onde da navigare, un immensa storia ancora da amare.

Perché stai andando via, Paolo.
Perché non ascolti, Paolo
Non senti il canto della parola non detta
La sua profonda ansia
Il dolore di mamma,
nel desiderio che tu viva
Ora tu taci, Paolo
E le inutile domande
Le risposte frammentate
Il tremore delle mani, Paolo

Perché stai andando via, Paolo.
Sei felice, Paolo
Con i tuoi romanzi, le tue sillabe, i tuoi gesti, i tuoi vaffanculo non più gridati.
Costruisci i testi
scegli il tono,
lo scenario,
disponi prospettive,
inventi personaggi,
proponi i loro incontri e gli detti gli impulsi.
Quale mondo, Paolo.

Perché stai andando, Paolo
Perché non rimani
Ci mancano le tue risate a squarciagola
Ci mancano le tue poesie
Al loro posto una maschera, Paolo
Un frammento di smorfia
Un ramoscello senza foglie
Un vetro appannato
Un orgoglio ferito
Cosa faresti mai senza il tuo mondo senza volto né domande, Paolo.

Ormai sei andato e non torni più, Paolo
Da qualche parte sei, Paolo.
Ne ero parte, adesso non più.


Non lo so!


L'amore non si cerca, l'amore arriva,
l'amore non si elemosina, l'amore si percepisce,
l'amore non è nell'altro ma dentro noi stessi.
Dobbiamo solo risvegliarlo ma per far accadere ciò, abbiamo bisogno dell'altro.
Meravigliosamente meraviglioso, condividere le nostre emozioni con qualcuno.
E allora smetti di mangiare,
dormire,
di lavorare,
di vivere in pace.
Poi subentra la paura, poiché l'amore quando arriva, distrugge tutto ciò che c'è di vecchio intorno.
Nessuno sa gestirlo. Immagina e mette a soqquadro tutto il mondo insieme.
Resistono, le persone, riescono a controllare la minaccia, mantenendo in piedi tutto ciò che è già marcio, pur di sfuggire ad essere travolti. Vivere una quotidianità ormai superata.
Ma anche abbandonarsi, senza riflettere, è un danno! Attribuire all'altro il merito di tutta la nostra felicità o la colpa della nostra infelicità.
Euforici, gioiosi poiché è accaduto qualcosa di meraviglioso; oppure tristi, melanconici, perché un evento inatteso ha finito per distruggere tutto.
Tutto è giusto e tutto è sbagliato.
No lo so!
Quello che conta, è avvicinarsi a qualcuno quando il desiderio c'è.
Quando quel desiderio è puro, ci si innamora della vita, si vive in venerazione e consapevolmente, ogni attimo, aspettando altri attimi da venerare, che possano celebrare una prossima benedizione. Nessuna fretta, nessun precipitare degli eventi, con azioni inconsapevoli. Si sa che prima o poi l'evento immane, l'inevitabile si manifesta, poiché ciò che è vero, autentico, avrà modo di mostrarsi. Nessuna esitazione, quando arriva quel momento, l'occasione è presa al volo; non sfugge attimo magico, perché si sa l'importanza, il rispetto di ogni secondo.
Lasciarsi andare, innamorarsi!
In fin dei conti, ho lasciato che mi innamorassi solo ed esclusivamente per una semplice ragione: non mi aspetto nulla!

Pescara, 22/02/2013



venerdì 22 febbraio 2013

Questo...

"E qualsiasi cosa succeda, continueranno ad amarsi, perché un incontro non si sceglie ma si prende come un destino e quando è avvenuto, è compiuto per sempre…"

Questo fuoco che divampa.
Questo paesaggio grigio che m’attornia.
Questa pena penosa di aver in mente una sola idea.
Quest’angoscia dal cielo, di terra e d'istanti.
Questo greve pianto di sangue che colora.
Questa torcia senza luce.
Questo sguardo del mare che mi graffia.
Questo serpe che attende entro di me.
Questa intrepida ghirlanda d’amore.
Questo letto di ferito a morte, di insonne nottata.
Questo sogno di avere tua la presenza
nel fondo del cuore, in rovina del mio petto.
E se tra e me ricerco una cima di prudenza, il tuo cuore mi dona una valle densa di poison e passione d’aspra scienza.

domenica 17 febbraio 2013

Innamorarsi

...e scoprire che ti puoi innamorare di una donna che ti ha folgorato con il solo suo sguardo, che ti ha attraversato letteralmente. Ipnotizzato. Un tremolio di un raggio, che ti trafigge fino a precipizi ignoti dentro di te, affogato nell'attesa. Quando il suo sguardo ti colpisce, in quell'attimo, la tua esistenza si dischiude senza limiti di frontiera, senza più l'ombra della dipendenza, senza un fine, senza paura e senza la determinazione alcuna. In quell'attimo raggiungi il tocco leggero dell'impalpabile completezza del mondo creato. L'unione dei due sguardi, produce musica e la senti quella musica, della sua luce. E' un meraviglioso attimo di libertà. In quell'istante si incontrano due invisibili raggi di due mondi contrapposti: il raggio che arde dal corpo e quello fresco dallo spirito. E' il vero segreto di quei precipizi ignoti dentro di te, che ti chiama per essere svelato ma, nello stesso tempo, rimanere segreto. E' ciò a cui sono stato votato, in questo strano mondo, ad incrociare il Tuo sguardo.
Ma come è possibile, all'improvviso, senza che tu ne hai la piena consapevolezza? Un incrocio di sguardi e poi, il cuore che batte all'impazzata, l'agitazione per conoscerla, per dirle già che stai impazzendo per i suoi occhi, per le sue labbra, per le sue mani, per i suoi capelli. Sei lì che vaghi in quell'onirico mondo parallelo, fatto di sogni e tattiche di abbordaggio per riuscire per un solo istante a carpire anche un solo suo ciao, un solo argomento che ti possa far interagire e finalmente, rilassarti.
Perché non sono con lei! Tristezza infinita, dove tutto il resto non conta nulla. Potrebbe anche cadere il mondo sulla tua testa ma si frantumerebbe in mille e mila pezzi, poiché quello stato, ti rende invulnerabile a qualsiasi evento che precipita su di te. Tu, mister Dio! Ma inesorabilmente vulnerabile, poiché con una sola sua parola interpretata male, hai una voragine nello stomaco, che non ha eguali rispetto alle più nefande realtà della terra. Lì dimorano le farfalle.
Se sapessi che lei è di quel sogno che sognai o parte del sogno che penso di aver sognato, saprei con certezza tutte le cose.
Quella paura e voglia,
quella tristezza e felicità,
quella mistificazione e adorazione,
quella incertezza e certa
voglia di averla!
E' questo l'amore, quando non è il corpo che vuoi ma il suo cuore, la sua testa. La sua elaborazione mentale.
E poi le sue labbra, accarezzare le sue mani e intrecciare i suoi capelli tra le dita. Assaporare la sua saliva, il suo profumo. Voler essere la persona più ridicola del mondo, nei pensieri, nelle parole dedicate, negli atteggiamenti quasi dimessi.
Vedrai, nelle tue braccia ritroverò la perfida rondine che bucò la mia testa e dal ventre della pagina fuoriusciranno linee che si uniranno. Strapperò a denti di latte il tuo cuore.




sabato 16 febbraio 2013

Toccarti

Vederti è stato come separare il tatto dalle mani, verso un qualcosa di differente, nella sottrazione di punti.
E finalmente, toccare la tua voce, toccare il tuo odore,
toccare la luce dei tuoi occhi.
toccare la tua presenza che l'incompiuto non conosce.

Poi, ricalzare il tatto e
Toccare la tua pelle
Toccare il tuo corpo nudo
Toccare il nudo della tua stessa nudità.

Da quando ti ho conosciuta

Da quando ti ho conosciuta, ogni sera, raggiunta poi la solitudine, ti racconto la mia tenerezza, come se strozzassi un fiore. A tenermi compagnia le fiamme del fuoco che lentamente si spegne, anche lui placato dalla tristezza.
C'è un posto però che è come uno specchio, dove dorme la mia ombra. Lì dimorano le farfalle.

Da quando ti ho conosciuta, ogni sera, raggiunta poi la solitudine provo a leggere il futuro ai moribondi e diluisco il mio respiro al sangue dei pipistrelli e il mio cuore corre in crescendo, coi folli.

martedì 12 febbraio 2013

Alle cinque della sera

Alle cinque della sera, questo sabato passato, ho provato con te ad essere me, quando il chiarore si è attenuato e tutta la valle si vedeva e non si vedeva. In quel giardino dei tuoi occhi, si era appena immerso l’ultima dorata luce del giorno.
C'era un gruppetto di bambini che andava a caccia di palle di neve, correndo con quei buffi doposcì. C'era qualche nuvola bassa che si disperdeva tra gli alberi. I bimbi gridavano la loro eccitazione. Poi in gruppo, corsero vicino alla bimba più piccola, biondina, un po' paffutella, quella che rimbalzava, e esibì nella luminosa concavità delle mani giunte, tremando, pezzi di ghiaccio, caduti dalle tegole. Mi ricorderò dell’ultima volta nella quale abbiamo creduto, io e te, di poter illuminare la notte. Il tempo ci ha ingarbugliato di ogni brillio. Ma l’oscurità, quella oscurità
ci ha dato la bellezza di essere, nel nostro animo, popolato di lucciole.

domenica 10 febbraio 2013

Stai vicino alla finestra mentre le luci ammiccano da Pescara. Da qualche parte c'è una luce soffusa di una casa lontana. Sono in compagnia del fuoco, per un po' al sicuro, salvo fino a domani. C'è la musica del mio piano, le mie mani intonano melodie che sanno di mare. Tu magari lì, tra una crepa e l'altra di quell'hotel. Sarei rimasto volentieri, ancora a rincorrere i tuoi sguardi.

All'alba

Nella paura di vederti, nella sua necessità, la speranza di vederti, nel suo sgomento. Nella voglia di trovarti, nella sua preoccupazione, nella sua certezza, nei suoi dubbi. Così accade e ho urgenza di udire la tua voce, la tua allegria, l'augurio e il timore. In conclusione un gran casino, sono fottuto e raggiante. Forse più il secondo che il primo.

lunedì 4 febbraio 2013

Mai Fine


Le cose non dovrebbero avere
una fine.
Dovrebbero rinascere continuamente
cambiare
migliorarsi
propagarsi all'infinito.
Dimenarsi per far valere la propria vita.
Le cose non dovrebbero avere
un fine.
Si dovrebbe amare per amare
baciare per baciare
vivere per vivere.
E invece si ama per scopare,
si bacia per illudere,
si vive per morire.
Le cose non dovrebbero avere
un(a) fine.
E invece tutto finisce,
tutto ha un(a) fine.
E allora in questo mondo di fini
vuoi essere la cosa a cui tendo?
la causa di tutto ciò che faccio?
il mio lieto fine?
il mio eterno inizio?