mercoledì 29 febbraio 2012




In attesa di un cenno, un cenno di riconoscenza, di solidarietà che ci raggiunga e ci illumini.
Alla fine del tutto solo la riconoscenza, ad un qualcosa che abbiamo fatto, ad un progetto, uno studio, una frase detta, un Amore consegnato, ha la potenza catartica di farti proseguire il cammino della vita.
Senza la riconoscenza, è un tormento alzarsi all'alba. 
Siamo fragili e senza nerbo.



Giudichiamo, senza avere l'animo grande per giudicare le grandi cose. Così facendo attribuiremo ad esse il difetto che è insito in noi. Come quando osserviamo senza la giusta attenzione: un pezzo di legno dritto, nell'acqua, ci sembra curvo o spezzato. Non importa cosa ma come guardi e la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità.
Con la solidarietà tutto è più facile, tutto è reso all'inganno.



lunedì 13 febbraio 2012

Al figlio


Io ti proteggerò affinché le tue paure saranno solo un ricordo e i turbamenti incanti di pochi istanti.
Ti proteggerò dalle ingiustizie a da quegli inganni che incontrerai nel tuo cammino.
Cercherò di sollevarti dai dolori a da quelle lune che ogni giorno ti confondono
Attraverserò lo spazio e il tempo per poi donartelo affinché tu non invecchi mai
Ti proteggerò dalle malattie e la mia cura sarà la tua vita
Vagando nelle terre emerse raggiungerò i confini del mondo per cogliere l'ultimo fiore
Quel fiore che possa darti la speranza

Sarò come un'aquila che ti avvolgerà con le sue ali per condurti al di là dell'infinito amore che io provo per te
Ti accontenterò nelle tue voglie sommesse e ti condurrò per mano la dove il silenzio e la pazienza addomesticheranno i tuoi malumori e insieme percorreremo le vie dell'essenza
Con gli abbracci, inebrieremo i nostri corpi e neanche il caldo di agosto calmerà i nostri sensi
Ti regalerò la mia esperienza affinché tu possa custodirla e farne buon uso
Ti aiuterò a sopportare la malinconia e nella penombra della vita sarò la tua guida
Tu figlio mio, sei un essere speciale ed io avrò cura di te

Io sì, avrò cura di te.


liberamente ispirata a Franco Battiato

martedì 7 febbraio 2012

Avidità


A volte, se non spesso, mi sembra che la mia avidità di consocere e di sapere non abbia mai fine e brucio tutto. Cerco nel mio intento, di non attingere qua e là e nè su tutto il sapere. Cerco di organizzarla attraverso il sapere di singole parti per arrivare in fine alla conoscenza del tutto. Cerco di ostacolare il volere, in quanto non è quello che voglio sapere ma quello che posso contenere. E' una cosa strana come poi in compagnia di chi ha la conoscenza in sé, rende il mio animo così pieno: più ricevo più il mio animo si dilata. Il semplice suo contatto mi rende non solo più sano ma anche più sanabile.

Così quando entro in profumeria e vi sto per un pò, mi rimane addosso l'odore.