La mattina, mi perdo nelle parole
Scriverti è come recitare una preghiera.
Non posso far di peggio,
anche se io so fare di meglio.
Ciò accade la mattina presto,
mentre l'odore dei fiori
mi tiene il viso tra le mani,
mentre tutti dormono,
mentre i miei pori si dilatano,
mentre sogno di contenere il mondo
come un barile senza fondo,
succhiandomi le dita di tanto in tanto.
Mentre rassetto la cucina
cerco di tappare l'universo con una penna.
La prendo,
nascondendomi dietro il profumo del caffè
cercando di adeguarmi nell'assurdo
mentre il mio corpo e la mia mente si aprono.
Con la penna cucio un vestito di luna, di sole
rubo la vita che non mi appartiene
come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e scrivo un pensamento
per raggiungere te che,
contro ogni legge,
considero mia.
