Ciao Amore, ti scrivo queste parole perché ho bisogno di scriverti.
Sono semplici parole ma colorano il mio animo e spero che anche sul tuo, abbiano lo stesso effetto.
Sai ti volevo dire che il mio cuore si sta spegnendo e non so cosa né sarà di lui.
Oggi è una bella giornata e so che tu hai ordinato agli elementi di accendersi e illuminarmi, al vento di sussurrarmi e accarezzarmi e alla terra di infondermi calore.
Te lo dissi: Verrà il giorno e avrà i tuoi occhi! Eccolo!
Vorrei prenderti le mani e nelle mie proteggerle. Affidarti il mio pensiero, che languido, ha una immagine del tuo viso e i capelli come luce risplendono. Non importa il colore ma blu nell'acqua.
La barca sul Nilo naviga dolcemente e i riflessi del sole, sono come dardi per il mio cuore.
Il vento ogni tanto erompe e mi schiaffeggia. Desta la mia osservazione su dettagli di vita che scorrono davanti ai miei occhi. Il tempo fugge!
Siamo lontani è vero ma ti sono vicino con il pensiero, poichè ti ho nel cuore e il cuore non è mai lontano e ogni giorno vede chi Ama. Non ti abbandonerà mai.
Scusa ma non volevo, non avrei mai voluto farti piangere, farti soffrire e so che la notte preghi il buon Dio che ti dia la forza per affrontare il nuovo giorno. Ma sai com'è, l'anima non muore e accompagna il tuo corpo, cosanche la forza sarà sempre con te.
Vorrei esserti vicino. Vorrei, perché ora posso solo desiderare ciò che ricordo.
Sei stata la compagnìa della mia vita e non dimenticherò mai gli splendidi affreschi e musicanti che il tuo cuore mi ha donato.
Adesso, sono seduto sotto un albero e cerco la solitudine per scriverti ancora.
Oggi il sole mi riscalda benevolo.
Sai, queste parole sono semplici ma concepiscono ardore e tanto rimarrà. Non so di noi e non so di me.
Il muschio sull'albero fa da cuscino. L'erba soffice è tra le dita della mia mano: fuoriescono ciuffi come per urlarmi e implorarmi di non spegnere il mio cuore.
Non so se riuscirò a corromperlo, ad animarlo sì da tentarlo, per meglio attendere.
Ma tu non devi spegnere questo giorno meraviglioso che mi hai donato: lo attenderò domani e poi domani, per averlo ancora con me.
Guido Gaeta
Le cose parlano di noi. Tutte le cose parlano di noi, soprattutto dopo...parlano di noi. La mia, la vostra è un'attualità diversa ma inesorabilmente comune, quando rispolverando la Memoria, ti accompagna verso la conoscenza.
sabato 6 novembre 2010
domenica 19 settembre 2010
A poco a poco
A poco a poco... il giorno con il suo Sole.
A poco a poco... la notte con la sua Luna.
A poco a poco... la notte con la sua Luna.
A poco a poco...tu, nella mia vita, entri con il tuo Amore ed esci così ...a poco a poco.
martedì 13 luglio 2010
lunedì 28 giugno 2010
Coscienza...
Scrivere degli accadimenti e delle forti emozioni che provo, mi porta tanta felicità. E nello stesso tempo provoca uno sconforto totale, emozioni di gran lunga più forti, più deraglianti, rabbiose, dove il pianto di liberazione trova il suo sbocco finale. E il voler a tutti i costi trascrivere ciò che provo e che vedo, è più forte di un fiume in piena, più vivo della vita stessa. Non c'è paragone alcuno che possa dare la semplice idea di ciò che accade.
Un messaggio di quel messaggero che indica la via nella solitudine più profonda, nella svelata sortita. Non credo, non posso credere che tutto si svolga in si fatta melodia di pensieri. Incredible. Tutti noi abbiamo voglia di dare ad altri messaggi che possano con parole e musica trasmettere con la stessa intensità, il formidabile turbinio di inquietudine vissuto. Sei li che getti sull'ipod pensieri a fiumi, che ti accorgi delle carezze degli sguardi di chi ti scruta. Di chi vorrebbe conoscere ciò che scrivi e, la tua mente, rivela in quello scritto. Così senti questo bisogno di svelarti e commuovere.
Il sogno diventa realtà fine a se stesso. Incide sull'ipocrisia di quel gesto che subito dopo viene dimenticato e supposto da altri e poi, altri. I miei valori sono colorati di lucenti passioni. E sento ciò, proprio nei momenti di più profonda solitudine, che cerco con sincera armonia.
Tutti noi certo sentiamo ed è così chiaro e limpido che ne abbiamo la certezza assoluta. Il valore assoluto dei valori.
Non dimenticarli mai che sono parte integrante della vita stessa e che senza di essi sprofondi nello sconforto e vuoto anonimo oblio.
GUIDO GAETA
Un messaggio di quel messaggero che indica la via nella solitudine più profonda, nella svelata sortita. Non credo, non posso credere che tutto si svolga in si fatta melodia di pensieri. Incredible. Tutti noi abbiamo voglia di dare ad altri messaggi che possano con parole e musica trasmettere con la stessa intensità, il formidabile turbinio di inquietudine vissuto. Sei li che getti sull'ipod pensieri a fiumi, che ti accorgi delle carezze degli sguardi di chi ti scruta. Di chi vorrebbe conoscere ciò che scrivi e, la tua mente, rivela in quello scritto. Così senti questo bisogno di svelarti e commuovere.
Il sogno diventa realtà fine a se stesso. Incide sull'ipocrisia di quel gesto che subito dopo viene dimenticato e supposto da altri e poi, altri. I miei valori sono colorati di lucenti passioni. E sento ciò, proprio nei momenti di più profonda solitudine, che cerco con sincera armonia.
Tutti noi certo sentiamo ed è così chiaro e limpido che ne abbiamo la certezza assoluta. Il valore assoluto dei valori.
Non dimenticarli mai che sono parte integrante della vita stessa e che senza di essi sprofondi nello sconforto e vuoto anonimo oblio.
GUIDO GAETA
lunedì 7 giugno 2010
Assurdo...Cazzo!
In balia delle onde... e il mare sommerge anche l'ultima mia visione.
Attingo dall'acqua l'ultimo suo ricordo, così come in uno specchio, leggo il suo sorriso, i suoi candidi occhi mi trafiggono il cuore e il suo caldo sguardo opera su di me un'indimenticabile trasporto.
L'acqua fredda ostacola le gesta e irrigidito affondo. La luce la vedo appena tra gli scrosci delle onde infrante... e giù nell'eterna tenebra solo il fluire dell'acqua, accarezzando il mio corpo, riempie il vuoto al mio passar.
Avevo chiesto solo un'aiuto e non un oceano di disperazione.
Il triste evento.
Improvvisamente una mano mi giunge: è il padre impaurito che con forza ostacola il mio andar. L'angelo della vita, il sapere nell'indifferenza, la protezione suprema. La calda mano mi stringe e portandomi mi conduce dove solo lui e la sua storia conosce. Finalmente respiro e giungendo sulla nuda roccia con un sollievo rivedo la luce. Rivedo i suoi occhi e il luccichio dell'infranto raggio solare mi avvolge. Rinasco e il gemito del lattante che dorme sopito fende l'aria e tutto intorno. L'onda continua la sua incessante corsa verso il rompere e il suo frastuono intenerisce le vesti che ondeggiando, seguono il suo corso.
Libera libellula che volteggiando voli liberata.
Guido Gaeta

Attingo dall'acqua l'ultimo suo ricordo, così come in uno specchio, leggo il suo sorriso, i suoi candidi occhi mi trafiggono il cuore e il suo caldo sguardo opera su di me un'indimenticabile trasporto.
L'acqua fredda ostacola le gesta e irrigidito affondo. La luce la vedo appena tra gli scrosci delle onde infrante... e giù nell'eterna tenebra solo il fluire dell'acqua, accarezzando il mio corpo, riempie il vuoto al mio passar.
Avevo chiesto solo un'aiuto e non un oceano di disperazione.
Il triste evento.
Improvvisamente una mano mi giunge: è il padre impaurito che con forza ostacola il mio andar. L'angelo della vita, il sapere nell'indifferenza, la protezione suprema. La calda mano mi stringe e portandomi mi conduce dove solo lui e la sua storia conosce. Finalmente respiro e giungendo sulla nuda roccia con un sollievo rivedo la luce. Rivedo i suoi occhi e il luccichio dell'infranto raggio solare mi avvolge. Rinasco e il gemito del lattante che dorme sopito fende l'aria e tutto intorno. L'onda continua la sua incessante corsa verso il rompere e il suo frastuono intenerisce le vesti che ondeggiando, seguono il suo corso.
Libera libellula che volteggiando voli liberata.
Guido Gaeta
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