fondamentali, le superiamo con un consenso sommesso, generalizzato.
Senza una riflessione. Senza porle e considerarle, appunto, come quelle reali cose che più ci piacerebbe argomentare.
Poniamo un'infinità di esempi a nostra ragione per suffragare un Mi sembra o un Mi Pare e il più delle volte ci si perde nel labirinto di un linguaggio che non fa parte, della nostra reale necessità quotidiana. Quella necessità di confrontarci che è il vero senso del rapporto tra gli uomini. Delirando! Incazzati più che mai. A volte anche ponendo fine ad un rapporto bello e personale, per inutili ed insensati litigi senza fine.
Quello di cui realmente ci farebbe piacere dialogare, rimane lì, in un limbo dove ogni giorno il nostro io si confronta ma difficilmente riesce a esternalizzarlo ed a emozionarlo.
Perché siamo così cechi? Perché non ci rendiamo conto che non è ciò che paghiamo con i soldi il vero prezzo pagato ma ciò che paghiamo personalmente con la nostra persona?
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