Non dimentico il tuo modo imperfetto che ti rendeva tanto speciale da rendere difficile ad ogni essere umano, non amarti. Non riesco a togliermi dalla testa i miliardi di consigli che potevi ancora darmi, se solo ne avessi avuto il tempo. Non desidero soldi, finti sorrisi e beni materiali per questa stupida realtà. Vorrei che sedessi ancora alla mia stessa tavola e mi raccontassi le storie che mille volte ho avuto la fortuna di ascoltare.
Facile lamentarsi dei parenti, dei cenoni e delle ricorrenze noiose per gente come noi, quando si ha tutto quello che si desidera e non si ha occhi per notarlo davvero. Lascerò un posto vuoto accanto a me, nella vana speranza di ritrovarti, a costo di doverti cercare dentro di me.
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