Eppure ci sono uomini che hanno sempre la folla dalla loro parte. Sono talmente sicuri di sé quanto lo sono del mondo. Ma perché alla folla piacciono questi uomini? Perché la folla non cerca prove ma asserzioni? Perché alla folla le prove la inquietano, tanto da metterla in soggezione?
La folla è semplice e ha bisogno solo di cose semplici. Non bisogna spiegarle nulla, né per un motivo né per un altro. La folla vuole sapere solo il si e il no.
È talmente parca nelle sue decisioni che preferisce, nel suo appiattimento celebrale, le asserzioni esemplificative, che l'addentrarsi in discussioni dove c'è bisogno di documentare e con coerenza argomentare. Preferisce che taluni uomini gli dica si o no, così anche banalmente. Con la convinzione che la verità è nell'asserzione netta e che questo parlar chiaro sia il suo sinonimo. Con l'illusione anche di essere intelligente e dotata.
La folla non comprende, invece, quanto le faccende dell'umanità hanno bisogno di ricerca e approfondimento.
Io ho bisogno di un segno, di un piccolo segno di rispetto, nei confronti della dignità e dell'intelligenza delle persone.
Gg

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