Corro verso orizzonti che s'allontanano. Porto in bocca carboni accesi come l'istante che agonizza. Insieme a me se ne vanno i giorni e le notti con le sue stelle e questa giostra di materia intorno al niente. Non ho nulla da fare, anzi no: ho da fare!
Devo impegnarmi nel costruire un nuovo cuore, tutto nuovo, di ultima generazione. Un cuore che abbia capacità di interagire con il futuro e che abbia quelle doti di cui non posso farne a meno: di sentire e amare.
Ma in più deve farmi capire gli uomini e farmi sapere a chi liberamente tendere la mano e a chi non stringerla mai.
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