sabato 16 marzo 2013

Accade

Accade che le sintonie dell'anima
non giungano ai contatti ma le parole riempiono i vuoti e emergono trionfanti
come un magnetismo.
É raro ma accade, quando la volontà di far pagare un passato ricade su chi non ne ha colpe. Può darsi ma non certezza!
Che sia vera soltanto la lontananza,
vera la stanza buia, vero l'obbligo della mancanza e vero l'oblio, vera la foglia secca più del fresco germoglio.
Tanto è tutt'altro che può darsi o dirsi.
Comprendo la tua sensuale caparbia volontà di essere sempre assente perché
solo così manifesti la tua magia.
Innumeri le sciocche astuzie che intendo.
Insisto nel provocare ricerche di te nel fuscello o nell'albero rigoglioso ma mai nel pieno, sempre a vuoto: in quello che
anche il tuo io resiste.
È o non è la mia volontà strana, multiforme, multi anima? Forse è così come mi pare o non è.
Ignoro se la mia inesistenza appaga il tuo destino, la tua essenza;
se la tua colma il mio animo che ne trabocca; se l'innocenza é una colpa oppure ti coglie impreparata sulla soglia della tua passata sofferenza.
Di me, di te tutto conosco ma tutto ignoro.

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