Quando osservo un lago, nel suo silenzio, la sua calma apparente, la brezza arriva e lo fa rabbrividire. Io con lui. Non so se penso a tutto o tutto mi dimentica. Il lago non mi dice nulla né la sua brezza.
Sarebbe tutto più semplice se il tempo andasse senza ferire, se non ferisse ma solo scivolasse, se si potesse stare sempre così, come quando guardo la luna o sono immobile sul terrazzo o in un giardino ad ascoltare la musica o a scrivere pensieri su di te, con gli alberi e i fiori che mi crescono accanto. Se il tempo solo scivolasse e non fossimo posti davanti a delle scelte, o delle preoccupazioni, per noi e per i nostri cari.
Non è così... il tempo scorre, non scivola. E miete come un'accetta!
E dopo, dopo ritorna tutto uguale, il sangue si asciuga, si coagula veloce
e ti ritrovi sullo stesso terrazzo, nello steso giardino, con gli stessi alberi, gli stessi fiori e piante, in un tempo allo stesso tempo tardo, dopo che tutto è successo.
Eppure facci caso, è tutto così fresco, nuovo, azzurro e nulla vorresti che invadesse la tua mente, nessun pensiero. Vorresti solo abbandonarti al cinguettio degli uccelli, alle pitture che le rondini disegnano nel cielo azzurro.
Vorresti abbandonarti nell'ombra.

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