mercoledì 6 marzo 2013

La morte


C'è una porta spalancata,
hai paura ma ci guardi dentro
freddo, buio
polvere e ragnatele
La porta si chiude

Il sole brilla, fa male agli occhi
la luna brilla, miele il colore
compri un abito di grisaglia
è finita la festa
bella festa
Quella porta si apre e si chiude
ma non ci fai più caso

Ancora il sole che sorge,
ti affretti a fare colazione con la tua compagna,
magra, affascinante;
lavori
i figli li ami
vai in piscina
ogni tanto piove ma con moderazione.

Si spalanca ancora quella porta
hai paura
guardi dentro:
ma perché si spalanca?
mi sfugge qualcosa?
Poi la porta si chiude.

Arriva l'inverno e la sua neve
Sgombri il terrazzo
faticoso, non è come una volta
bisogna ridare il bianco sulle pareti
macchie di umidità
Mi tengo occupato
Finalmente è primavera

La porta si spalanca:
c'è buio lì dentro,
c'è freddo lì dentro,
vedo delle scale che scendono.
In fondo un bagliore
Forse acqua
Poi la porta si chiude.

E' morto il gatto
ancora una volta
ne presi un altro
questa volta no
Non torno a casa
la compagna non c'è
il terrazzo è spoglio
i fiori secchi
troppo stanco, troppo tutto
La notte è fredda
le coperte mi riscaldano
eppure gli occhi sono vigili.

La porta si spalanca:
Mio dio perché?
hai mantenuto la parola.
È sempre buio lì dentro.
Mi affido al buio.
Entro.

La porta si chiude.

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