martedì 26 marzo 2013



Ti vorrei tra le mie braccia,
adagiata sulle mie gambe,
con una voce soffusa.
Come fu il nostro primo bacio,
che andò avanti in quella notte.
Non parlavamo: ci avvicinavamo.
Tu mi rivelavi il tuo splendore.
All'alba ti raggiunsi con delle parole.
Sul tuo viso,
allegria, curiosità,
incredibile evento!
Due labbra, contatto perfetto
sorriso arcaico, divenuto poi immenso,
radicato in un batter di ciglia.
Mi rialzai in catene:
le altre donne per me non esistevano più.

1 commento:

  1. Hai reso perfettamente l'imprevedibilità di un incontro che diverrà qualcosa di più ...
    Pare una scena che ho vissuto allo stesso modo,inaspettata
    Piaciuta

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