Papà, ricordo che quando comprasti la casa andasti in banca e il direttore ti fece firmare tante carte in cambio dei soldi. Tu con tanta fatica dopo anni, riuscisti a restituire il prestito. Anch'io voglio una casa, ho fatto la stessa cosa ma ho un problema: nessuna banca mi da i soldi e la mia firma non ha valore.
Papà, ricordo che quando non avevamo i mezzi per riscaldarci in quei freddi inverni, Tu mi abbracciavi e mi riscaldavi con il tuo corpo. Anch'io vorrei fare lo stesso con i miei figli ma ho un problema: non ho figli.
Papà, ricordo che quando ero triste o i problemi mi affliggevano, tu mi prendevi sulle tue ginocchia e con tanta pazienza mi spiegavi di credere e di continuare a sostenere i miei sogni con temperanza e forza poiché un bel giorno anch'io sarei riuscito a realizzarli ma ho un problema: non ho sogni.
Papà, ricordo che mi dicevi sempre che non dovevo preoccuparmi della vecchiaia che prima o poi arriva e che in quel tempo potrò finalmente godere del mio tempo. Ora sono vecchio e mi vogliono sbattere in una casa per anziani. Abbandonarmi lì, senza più i miei ricordi vicino, il mio piano, la mia stanza, i miei vasi di fiori. Papà tu hai avuto la tua vita, io no. Tu mi dicevi tante cose belle e le ricordo tutte ma ho avuto un problema: il tuo mondo non è stato il mio mondo e il tuo tempo è stato. Il mio, non è mai arrivato.
GUIDOGAETA
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