martedì 12 marzo 2013

Oblio


Ci aggiriamo disorientati fra i lugubri labirinti della notte. A tentoni, nella fioca luce di stelle lontane, crune nella gramaglia lambita dal fuoco del buio.

Non odo più gli inni alla gioia della vita. L’umanità si dispera, cammina nell'oblio, rasenta muri di fredde e riarse raffiche.

Gli istanti sgocciolano e gli ultimi, nell'abisso.




sabato 9 marzo 2013

Pensiero di te

Sono trasportato in punta di piedi da uno sguardo sull'infinito, galoppo sull'onda della vista.
Mi abbracciano le fasce di pelle.
Mi ci avvolgo, desideroso di possedere il pensiero e il flusso, lo zampillare di parole che da me proviene.
Mi cullo sul tuo seno immaginato e reclamo rivelazioni impossibili.
Le mie parole le incido sulla polvere.
La mia sete di te reca immagini.
Trascorro i rintocchi del tempo della sera indossando la mia natura di viandante, senza fissa dimora.
Mi addormento nell'ombra,
quando sono stanco. Ma prima mi attacca il dormiveglia, lì con il libro sulle ginocchia, con gli occhi spalancati e fissi,
la mente che corre lontano. Quando il pensiero ti corre incontro, mi cade addosso una malinconia dolce
come una carezza lieve,
che mi stringe il cuore,
un desiderio vago di cose ignote. .
Il terrazzo in primavera non mi istiga contro me stesso.
Amo le anime impossibili,
quelle i cui cui respiri sono ignoti all'aria e alle mani intrepide infilo i guanti della poesia.

venerdì 8 marzo 2013

L'anima di m.

Non credo nel rossetto eccessivo, i tacchi vertiginosi, gli occhi pieni di mascara e vuoti di emozioni. Non credo ai vestiti troppo corti, troppo stretti, che non lasciano spazio all'immaginazione. Invece amo gli occhi lucidi e preoccupati, quelli che se li guardi ti immergi in un mare afrodisiaco. Amo le mani che tremano e che trovano sicurezza in quelle di un'altra persona. Amo le persone semplici, equilibrate, quelle che con una felpa esprimono la propria femminilità, quelle misteriose, indecise, preoccupate, sincere, stronze, ma pur sempre belle.

Auguri alle donne, quelle che dormono innocenti nella loro culla, quelle che si sporcano le dita con i colori a cera. Auguri alle donne che giocano ancora con le bambole, che sognano Peter Pan e credono in Babbo Natale. Auguri alle donne che tra un grembiule e un capriccio crescono. Auguri alle donne con i libri scarabocchiati dalla noia, i jeans stretti e le marlboro sempre in tasca. Auguri alle donne che studiano, che lavorano, che realizzano i propri sogni, quelle che salutano la mamma con la manina, quelle che piangono di nascosto per i soldi che mancano, quelle che sorridono sempre, quelle pazienti, dolci, bellissime, quelle che sono l'altra metà del cielo. Auguri alle donne che si fanno valere, rispettare, amare e che nessuna mimosa può eguagliare.

mercoledì 6 marzo 2013

La morte


C'è una porta spalancata,
hai paura ma ci guardi dentro
freddo, buio
polvere e ragnatele
La porta si chiude

Il sole brilla, fa male agli occhi
la luna brilla, miele il colore
compri un abito di grisaglia
è finita la festa
bella festa
Quella porta si apre e si chiude
ma non ci fai più caso

Ancora il sole che sorge,
ti affretti a fare colazione con la tua compagna,
magra, affascinante;
lavori
i figli li ami
vai in piscina
ogni tanto piove ma con moderazione.

Si spalanca ancora quella porta
hai paura
guardi dentro:
ma perché si spalanca?
mi sfugge qualcosa?
Poi la porta si chiude.

Arriva l'inverno e la sua neve
Sgombri il terrazzo
faticoso, non è come una volta
bisogna ridare il bianco sulle pareti
macchie di umidità
Mi tengo occupato
Finalmente è primavera

La porta si spalanca:
c'è buio lì dentro,
c'è freddo lì dentro,
vedo delle scale che scendono.
In fondo un bagliore
Forse acqua
Poi la porta si chiude.

E' morto il gatto
ancora una volta
ne presi un altro
questa volta no
Non torno a casa
la compagna non c'è
il terrazzo è spoglio
i fiori secchi
troppo stanco, troppo tutto
La notte è fredda
le coperte mi riscaldano
eppure gli occhi sono vigili.

La porta si spalanca:
Mio dio perché?
hai mantenuto la parola.
È sempre buio lì dentro.
Mi affido al buio.
Entro.

La porta si chiude.

sabato 2 marzo 2013

Dita che cercano




Ti afferro per il braccio e ti trascino tra la mia voluttà e pertugi della mia costanza. Cerco con la mia fermezza i segni del disagio, una parola forse, con il timore dentro che figuro ad ogni mio lampo di coscienza. Progetto il sudario della notte e bendo gli sguardi in un verosimile pensiero che dorme, affinché non ascolti il dramma dell'alba e il suo risveglio.
Ma tra una parola scritta e una non detta, al di là di ogni frase c’è un
silenzio, al di là dei nostri occhi c'è un altro cielo. Tu ridi, camminando sul delicato filo del tuo sogno, cedendo ad un pianto improvviso,
mentre le dita confuse tra il ritrarsi e il cercare, come un falco, di fretta tornano al braccio, ad impedire il volo.

venerdì 1 marzo 2013

Ritorno al futuro


Era il 1983: eventi mitici in quegli anni e l'inizio degli anni ottanta!
Nasce Arpanet, di fatto la prima rete embrionale di computer da cui si sviluppa dieci anno dopo il world wide web.
L'IBM è la più prestigiosa società americana nel mondo.
Un giovane Steve Jobs inventa Lisa, il primo personal computer della Apple.
La riconferma elettorale in Inghilterra di Margaret Thatcher sublima la teoria liberista di Milton Friedman.
Chi è gay si vergogna a dirlo.
Vengono arrestati in Brasile i due boss mafiosi, Tommaso Buscetta e Tano Badalamenti, che danno il via al lento declino di Cosa Nostra in Sicilia.
La cocaina è la droga dei ricchi.
Pippo Baudo scopre e lancia alla ribalta il giovane comico irriverente Beppe Grillo.
Giovanni Paolo II annuncia a tutti il Giubileo della Redenzione.
Lo status symbol della ricchezza diventa possedere un telefono portatile.
Quasi tutto quello che vale e costa soldi è fatto in Giappone.
Il mondo si regge ancora sul dualismo capitalismo contro comunismo.
L'auto di tutti i sogni rimane incontrastata l'inglese Rolls Royce.
Se hai bisogno di qualcosa consulti le Pagine Gialle.
L'Aids è appena stato scoperto.
L'Italia, governata da una coalizione tra DC, PSI e PSDI, è considerata il paese più bello al mondo in cui vivere.
I migliori giocatori di calcio del mondo vengono a giocare nel campionato italiano.
Il sogno di molti teenager è aprire e gestire un negozio di dischi in vinile.
La CIA studia continuamente un piano per eliminare il Colonnello Gheddafi.
Chi guadagna due milioni di vecchie lire fa parte dell'alta borghesia italiana.
Le donne più sexy e desiderate al mondo sono bionde.
Le prostitute sulle strade sono bianche.
Michael Jackson si esibisce per la prima volta lanciando il moonwalk e annuncia che si farà ibernare per diventare immortale.
In Italia arriva al cinema il film Rambo che racconta la storia di un reduce della guerra in Vietnam.
Il regista Robert Zemeckis inizia a girare Ritorno al Futuro con Michael J. Fox. Fermiamoci un momento se vi ricordate la scena in cui Marty McFly incontra Emmett Doc Brown dopo essere ritornato nel 1955 con una macchina del tempo proprio da lui creata. Quest'ultimo per metterlo alla prova gli chiede chi sarà il presidente degli USA nel 1983, alla risposta di Ronald Reagan, Doc Brown scoppia a ridere dicendo “e il vicepresidente chi sarebbe? Jerry Lewis !
Ebbene riflettete un momento se adesso potessimo rivivere anche noi questa opportunità come Marty e ritornare indietro nel tempo per raccontare a noi stessi o ai nostri cari che mondo ci troveremmo a vivere tra trent'anni.
Quindi diremmo:
La Cina sarà la più grande fabbrica del mondo, destinata a superare gli USA entro il 2020.
L'IBM è diventata cinese e adesso si chiama Lenovo.
Quasi tutto quello che si compra è Made in China, tranne i beni alimentari.
Mosca è la città con il più alto numero di miliardari tra tutte le metropoli.
Gheddafi è stato ucciso non dalla CIA ma da una rivolta di giovani ragazzi libici.
L'uomo più ricco del mondo è un messicano.
I più grandi calciatori italiani vanno a giocare all'estero.
I volumi delle Pagine Gialle servono per tenere fermi i piedi traballanti di qualche vecchio divano di casa.
Il comunismo è fallito in tutto il mondo ma in Italia esiste ancora il PCI.
In Francia legalizzano il matrimonio tra gli omosessuali e il Papa dopo qualche settimana si dimette.
Tutti fanno il possibile per rendere pubblica la propria vita privata grazie ai social network.
Steve Jobs diventa un guru e icona internazionale.
Possedere un computer Apple è un must sociale.
La cocaina si trasforma nella droga dei poveri.
La Rolls Royce è diventata un auto tedesca.
Le donne più sexy e desiderate diventano more.
Michael Jackson è morto di overdose.
I negozi di dischi musicali non esistono più.
Andare a Londra con un volo lowcost costa meno che fare la spesa al supermercato.
Il numero dei divorzi ha superato quello dei matrimoni.
A diciotto anni le ragazze teenager sognano di rifarsi le tette per regalo di compleanno.
La prima casa non è più un bene rifugio.
Chi è veramente ricco non ha il telefono cellulare.
Le auto sportive più ambite sono diventate le Subaru.
Chi è gay fa il possibile per farlo sapere al mondo.
La mafia è stata soppiantata dall'ndragheta che si è trasferita nel frattempo nel Nord Italia.
La laurea non consente più di smarcarsi socialmente.
Il Vietnam è il primo paese al mondo per crescita di abbonamenti annui ad un telefono cellulare.
Chi guadagnava come stipendio mensile 2.000.000 di lire italiane è praticamente quasi un indigente.
Le banche più grandi del mondo hanno rischiato di fallire perché le hanno obbligate negli anni prima a prestare denaro a chi non se lo poteva permettere.
Il Giappone è il paese più indebitato del mondo.
Le teorie di Milton Friedman, osannate da Reagan e Thatcher, sono il più grande fallimento economico della civiltà umana.
La recita di Natale all'asilo è diventata un affare di stato.
Le prostitute sulle strade sono negre.
Si paga per iscriversi in circoli privati in cui si fa a turno a fornicare con la moglie degli altri.
Pippo Baudo è ancora in televisione e Beppe Grillo è diventato l'esponente politico più osannato o più denigrato dall'elettorato italiano.



Fonte : Eugenio Benetazzo

Brezza

Quando osservo un lago, nel suo silenzio, la sua calma apparente, la brezza arriva e lo fa rabbrividire. Io con lui. Non so se penso a tutto o tutto mi dimentica. Il lago non mi dice nulla né la sua brezza.



Sarebbe tutto più semplice se il tempo andasse senza ferire, se non ferisse ma solo scivolasse, se si potesse stare sempre così, come quando guardo la luna o sono immobile sul terrazzo o in un giardino ad ascoltare la musica o a scrivere pensieri su di te, con gli alberi e i fiori che mi crescono accanto. Se il tempo solo scivolasse e non fossimo posti davanti a delle scelte, o delle preoccupazioni, per noi e per i nostri cari.
Non è così... il tempo scorre, non scivola. E miete come un'accetta!
E dopo, dopo ritorna tutto uguale, il sangue si asciuga, si coagula veloce
e ti ritrovi sullo stesso terrazzo, nello steso giardino, con gli stessi alberi, gli stessi fiori e piante, in un tempo allo stesso tempo tardo, dopo che tutto è successo.
Eppure facci caso, è tutto così fresco, nuovo, azzurro e nulla vorresti che invadesse la tua mente, nessun pensiero. Vorresti solo abbandonarti al cinguettio degli uccelli, alle pitture che le rondini disegnano nel cielo azzurro.
Vorresti abbandonarti nell'ombra.