venerdì 12 ottobre 2012

Ragazzi

Mi piaceva, quando eravamo ragazzi, ogni nostro male ci pareva come un castigo divino e io e tu e gli altri ci potevamo consolare. Allora parlare era diverso da quello che è in genere parlare, io smettevo di essere soltanto io e tu smettevi di essere soltanto tu e il tempo smetteva di essere quella cosa che deve passare in fretta perchè arrivino le vacanze o la domenica o l’essere grandi. Il tempo diventava con te una cosa da fermare in tanti attimi perfetti. In tanti momenti da ricordare e raccontare e tenere fra me e te come una specie di garanzia.

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