Il dolore è insinuante,
ti coglie impreparato,
nei tuoi punti deboli,
nelle tue false certezze
ed annulla la tua personalità,
negandoti ogni possibilità di fuga,
sei spiazzato e completamente nudo,
il dolore poi si posa, ci convivi,
fai pace con esso e ti diventa pure amico,
cominci a trovare nuovi stimoli,
nuove compromessi con lui,
sopravvivi e scopri che un giorno vivi,
il dolore resta ma fa parte di noi,
come una seconda pelle
e la vita riprende il suo ciclo di sempre,
Il dolore è disarmante,
ti penetra fino a stordirti,
fino ad annebbiarti e confonderti,
ti annulla, spiazzandoti
rendendoti vulnerabile, indifeso, fragile
assurdo e ridicolo.
Cerco Qualcuno ma non so chi è quello?
Scorrono i minuti, sparisce la primavera e non so chi è quello.
Con il cuore scoraggiato corro sempre,
cerco qualcuno nell'immensità,
corro sempre.
Le lacrime mi scorrono - eppoi si seccano: le nostalgie mi rapiscono sempre più lontano - eppoi si seccano!
L'anima mia vola verso l'Infinito
più lontano e ho nostalgia solo di quell'Infinito.
"Il dolore
Il dolore è un grigio taciturno postino,
col viso scarno e gli occhi celesti,
lisa la giacca scura e la borsa
che gli pende dalle gracili spalle.
Nel petto gli batte un orologio malandato.
Sbuca timido per le strade,
cammina lungo i muri delle case,
scompare in qualche porta.
Poi bussa: ecco una lettera."
Attila Joszef (poeta ungherese,1905-1937)
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