Doveva essere il luogo dell'appuntamento, immerso nel verde, il giardino della villa. Quasi mezzogiorno ed il sole riscaldava, intiepidendo appena quella giornata invernale con il suo sole, la cui luce, non dissimile al fondo aureo di un'icona bizantina e meglio di Photoshop, scontornava le siepi di bosso e i cedri del parco.
Attesi Lei in quel padiglione dove, con naturale meraviglia, vicino c'era un laghetto, cinto dai ventagli di papiri. In acqua galleggiavano austere le ninfee, dai fiori di un rosa pallido che quasi parevano stelle tremule in una notte di pioggia. Un carassio occhieggiò da sotto il pelo dell’acqua.
Spaziavo con la vista e tra le fronde di un imponente magnolia, a guisa di impetuose cascate, spumeggiavano alti cumuli bianchi e tonalità di giallo, come sculture crisoelefantine. Silenzio attorno. Solo dei lievi fruscii di foglie che si staccavano dai tigli per poi dolcemente adagiarsi, con lente e sinuose oscillazioni, sul prato. Anche l'edera, che invadeva i piedritti, sprigionava un sentore ombroso. Ogni tanto faceva capolino una lucertola, che guardinga verso i capitelli presenti, ricercava il tepore.
Mi chiesi se, anche questa volta, come accaduto recentemente, avrei aspettato invano. Non è che comprendevo per quale motivo desiderassi donare a lei, che non conosceva l’accadico, quel libro: se un erudito, proprio per la sua vasta dottrina ma in fondo arida, avrebbe durato fatica a comprendere il messaggio dell’opera, come poteva cavarne un senso qualsiasi chi ignorava affatto quell'arcaica obliata lingua? Eppure aveva insistito: avrebbe fugato ogni mio dubbio.
Il cielo immenso, di un azzurro terso, pareva un arco da cui pendeva, simile a capelvenere, l’eco verde-azzurra di un’era remota.
Diressi la vista e poi lo sguardo, verso il piano nobile della dimora: scorsi dietro i vetri di una finestra una figura seduta, avvolta in un plaid che mi pareva rosso; nella sinistra, le dita magre ma affusolate, teneva un orologio da tasca.
Alle spalle avvertivo lo scricchiolo della ghiaia: Lei si stava avvicinando.
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