Leggimi bene, ti scrivo e leggi anche ciò che non scrivo. Non lasciarti persuadere solo dalle parole che io scrivo e inganno e apparenze e tante e tante maschere che io indosso per apparire e non essere. Forse immagini un uomo sicuro, capace che sia in grado di infondere sicurezza, fiducia, di possedere e creare bisogni che possano essere e non possano essere. Di non aver bisogno di nessuno. Ma abbi pietà e non credere a tutto ciò che leggi ma trova, scava con le unghie e che il sangue sgorghi dai polpastrelli, affinché trovi il tesoro di ciò che non scrivo. L'esteriorità ti potrà apparire e tutto sembrare ma non è; ciò che veramente si cela, il mio vero io che affoga nel caos e nella paura, nella solitudine, lo nascondo. E non lo saprà nessuno e nessuno lo scoprirà, poiché lo nascondo bene e il solo pensiero di evincerlo, mi provoca il panico. Non quello che appare dunque ma in fondo in fondo, potrai vedere il vero uomo che si cela dietro la maschera e che potrà essere svelato solo dallo sguardo che mi capisce: la mia salvezza. Quello che provo a far seguire allo sguardo è l'accettazione, è l'amore: lo strumento che può liberarmi da me stesso. Ma il terrore di non essere all'altezza, di non valere veramente qualcosa, questo io, non te lo scrivo, non ho il coraggio. Se al tuo sguardo non segue l'accettazione, l'amore, sarei risucchiato e il tuo sorriso mi ucciderà. L'essere rigettato. Allora io continuo ad indossare le maschere dell'apparenza, sicuro ma con un bambino tremante dentro. Tutta una finzione, come d'altronde la speranza. Allora ti racconterò cose che non contano e niente di tutto ciò che è veramente importante, di ciò che mi distrugge dentro. E quando ne avrai la capacità, di riconoscere questa mia sceneggiata, non lasciarti distrarre dalle parole, leggi ciò che non scrivo, ciò che vorrei scriverti, ciò che avrei bisogno di scriverti ma che non riesco a scriverti. Ti chiederai se mi piace nascondermi, no! non mi piace nascondermi, è la mia confessione. Vorrei ma non posso, essere genuino, spontaneo e solo tu puoi aiutarmi. Ti sembrerà strano ma ciò che ti chiedo è di stendermi la mano così da portare alla luce ciò che è dentro di me, la mia vitalità: ogni volta che provi ad essere gentile, attenta e premurosa, ogni volta che comprendi perché e per cosa mi vuoi bene, il mio cuore, la mia anima rinasce. Tu devi sapere quanto sei importante per me e che formidabile potere hai su di me. Ma questo è solo se tu lo vuoi, se leggi bene ciò che non scrivo. Così potranno cadere le barriere e la caverna dove sono rifugiato s'illuminerà di luce intensa e sarò libero dalla mia solitudine. Ma solo se tu non passerai oltre quella prigione dove io sono rinchiuso, solo se tu non ignorerai quella fiammella che arde lì in fondo. Ti chiedo di soprassedere alle parole che leggi e scovare, con pazienza, ciò che non scrivo e se a volte ti sembrerà di leggermi come se mi ribellassi alla tua presenza, abbi pietà, abbi pazienza, sono un uomo irrazionale e combatto ciò di cui ho bisogno. Sono fatto così. Ma l'accettazione e l'amore, sono più forti di ogni male che resiste e farà accadere ciò che dovrà accadere e tu finalmente leggerai ciò che devi leggere. Ricordati solo di usare modi gentili, poiché un bambino resta molto fragile.
Chi sono, mi domandi?
Sono quello che conosci molto bene.
Sono ogni persona che incontri.
Sono te stesso.
Chi sono, mi domandi?
Sono quello che conosci molto bene.
Sono ogni persona che incontri.
Sono te stesso.
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