Il vero pazzo è lui? Ma anche tutte quelle persone che si sradicano dalla realtà e sprofondano nel nulla, superando i limiti della razionalità umana per afferrare, o solo cercare di spiegare a se stessi la verità. Concetti che fino a quel momento sembrano solo un accozzaglia di parole che vorticano nella mente e si prendono gioco di lui.
Chi, il vero pazzo?
Che poi di vera pazzia ne è pieno il mondo, ne esistono di tante varietà come il cioccolato, su un bancone di una pasticceria. Ma la più frequente è proprio la più adulata e la più osannata da mila e mila anni: la pazzia d'amore.
Organi come la mente il cuore, i veri organi della pazzia, gli strumenti di questa strana e particolare melodia di pensieri. Come non impazzire per il sorriso di una lei, dell'amato che in sua assenza può distruggerci completamente? Come ossigeno che viene a mancare, come se quel filo, che divide amore dalla pazzia, fosse una valle intera, percorsa da persone che hanno perso la ragione e la coscienza, inseguendo l'amore della vita. Eppure così flebile, quella distanza, scandita da rosse labbra carnose che si cercano, inseguono freneticamente nella danza dell'amore e quando non si possono strusciare, resistono alla tentazione passionale, come se fossero congelate, in quello spazio tempo, senza una ragione, per chissà quale motivo. Ecco allora la pazzia che alla fine è il vero motore del mondo, il carburante della felicità, che rende la vita meno monotona e più intrigante, passionale. Come un film ben girato, dove la colonna sonora e le immagini, vanno a braccetto; ma la colonna sonora è scritta senza note né strumenti; solo scandita dal battito del cuore di chi la vive, di chi la sente nella carne, impressa a fuoco sulla pelle, di chi vuole fare di questa colonna sonora un intero film. Di chi vuole fare di questa vita, con la giusta dose di follia, l'unica vera cosa che effettivamente ci fa andare avanti, che ci sprona, quando tutto va a rotoli e sembra che la vita ci scivoli dalle mani come sapone, come sabbia tra le fenditure delle dita.
Che poi ogni vita, ogni amore è una storia, un film, un libro, uno spettacolo teatrale senza prove, tutto improvvisato, dove davvero chi sbaglia impara e dove tutti sono attori, bravi attori senza maschere.
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