Ricordo che non mi serviva supplicare i miei per fare un giro in motorino con l'amico. Non mi ritrovavo montagne di compiti da sbrigare nel weekend e vodka che straripava dai bicchieri del solito bar.
Quei ricordi dell'adolescenza sono diventati sfumati, mi sento sempre più trasposto verso l'infinito, con spazio solo per impegni, progetti e responsabilità.
La routine è diventata sempre più monotona, il lavoro pesante e gli impegni sempre più inderogabili. Oggi il cielo sembra davvero avere dei limiti e i social network strumenti di lavoro.
Tutte le cene con i parenti sono asfissianti, le giornate al mare stancanti e l'unica preoccupazione è cosa cucinare per cena.
Il fisico non è più un vincolo e l'ho trascurato lasciandolo al logorio del tempo.
I miei pochi capelli cominciano a diventare bianchi ma non andrò dal barbiere per tingerli a nuovo.
Le rughe cominciano a segnare il viso e la pelle comincia a decadere. Ho realizzato molti progetti ma ne sogno tanti altri e spero di realizzarne, alcuni altri. La scrittura mi aiuta a sopportare e ad agonizzare lo scandire dei giorni. Ho pianto per le morti di parenti molto stretti e ho gioito per matrimoni e nascite.
Ho conosciuto molte persone e tutte hanno segnato la mia vita ed aiutato la mia voglia di essere uomo. Ne conoscerò delle altre ma...solo voi avete e potrete realizzarla ed inciderla a fuoco: voi due piccoli fanciulli che fino a qualche anno fa, avevate ancora bisogno dei miei abbracci, delle mie carezze e vi ho visto crescere con tanta caparbia, per volere essere anche voi, uomini.
Questa è l'unica cosa che effettivamente mi ha realizzato: essere padre.
Nessun commento:
Posta un commento
Attenzione a ciò che pubblichi, sei l'unico responsabile