mercoledì 28 dicembre 2011

La lana



E' evidente che ci sono certi colori che la lana riesce ad assumerli con un solo bagno. Altri, invece, ha bisogno di più bagni e solo dopo essere stata a mollo e fatta bollire più volte. 
Accade lo stesso per il nostro cervello dove certi insegnamenti li incamera subito. La saggezza, come certi colori, se non penetra in profondità e non s'impregna, non mantiene nessuna delle promesse.


martedì 20 dicembre 2011

I Demoni - Monologo finale di Stepan Trofimovic - Fedor Dostoevskij



Già la sola idea costante ch'esista qualcosa di infinitamente più giusto e più felice di me, mi riempie tutto di smisurata tenerezza e di gloria, oh, chiunque io sia, qualunque cosa abbia fatto! All'uomo assai più indispensabile della propria felicità è sapere e ad ogni momento credere che c'è in un certo luogo una felicità perfetta e calma, per tutti e per tutto...Tutta la legge dell'esistenza umana consiste solo in ciò: che l'uomo possa sempre inchinarsi dinanzi all'infinitamente grande. Lo smisurato e l'infinito è indispensabile all'uomo, così, come quel piccolo pianeta sul quale egli abita...Amici miei, tutti, tutti: evviva la Grande Idea! L'eterna, smisurata Idea! Ad ogni uomo, chiunque egli sia, è indispensabile inchinarsi dinanzi a ciò che è la Grande Idea. Anche all'uomo più stupido è indispensabile almeno qualcosa di grande. Petruscia...Oh, come voglio rivederli ancora tutti! Essi non sanno, non sanno che in loro è racchiusa sempre la stessa eterna Grande Idea!"

mercoledì 14 dicembre 2011

Whisky


Lei era lì, seduta sulla sua sedia. Cercava disperatamente una ragione, un perché. Il corpo si rifiutava di seguire i comandi della sua mente e a stento un movimento per compiacerla di tanta volontà. Che donna!
Ne ho conosciute ma mai ne ho incontrate di si fatta tenacia. Accade che il corpo non gli da più retta, come un adolescente. Nel suo sguardo tante domande, tante paure, tante angosce. Ma una capacità di sovrastare ogni ostacolo. "volere è poco, bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo" mi esortava e ripeteva. Ma... "Fino a quando tutto sorrideva, c'era colore. Ora che ha più bisogno, è tutto buio. Desidera solo volare ...leggera."
Non so quanto mi è rimasto da vivere.
Quanti cieli riuscirò ancora a solcare.
Quante notti ancora per sognare.
Quante serate per danzare.
Quanti baci da respirare.
Quante carezze da donare.
Quanti occhi da contemplare.
E potrei infinitamente scrivere per quante cose ancora da fare. Nulla di ciò però,... nessun potere, per ridarle il vero senso della vita.
M'incammino per la via. La luce dei lampioni appena sufficiente ad indicarmi il selciato. Ho voglia di un whisky. Mi fumo anche una sigaretta, visto che lei non dice mai di no, alle mie richieste di compagnia.
La notte avvolge tutto e avvolgerà anche le rinunce di un uomo ormai solo, sulla via del tramonto.

sabato 10 dicembre 2011

Avidità



A volte, se non spesso, mi sembra che la mia avidità di conoscere e di sapere non abbia mai fine e brucio tutto. Cerco nel mio intento, di non attingere qua e là e né su tutto il sapere. Cerco di organizzarla attraverso il sapere di singole parti per arrivare in fine alla conoscenza del tutto. Cerco di ostacolare il volere, in quanto non è quello che voglio sapere ma quello che posso contenere. E' una cosa strana come poi in compagnia di chi ha la conoscenza in sé, rende il mio animo così pieno: più ricevo più il mio animo si dilata. Il semplice suo contatto mi rende non solo più sano ma anche più sanabile.
Così quando entro in profumeria e vi sto per un po', mi rimane addosso l'odore.

giovedì 8 dicembre 2011

Ne sono certo.


Lo so che nella mia vita, ho fatto sia del bene che del male ..e chiunque sia entrato nel mio cuore dico..chiunque l'ho amata veramente ..forse passeranno pure anni ma saranno sempre parte di me...ed i miei occhi non lo potranno mai nascondere ..in fin dei conti, non amo facilmente ma quando lo faccio ..lo faccio Davvero!
gg

martedì 6 dicembre 2011

What is Islam?


Affermare che l’oppressione delle donne non ha nulla a che fare con l’Islam e che è solo una abitudine culturale, è intellettualmente scorretto, una trappola. È strettamente correlata. Il codice di onore e vergogna può essere di origine tribale e preislamica ma attualmente è parte integrante della religione e delle cultura islamiche. Nel delitto d’onore, come nell’islam, le donne sono subordinate agli uomini e sono di loro proprietà sessuale. Nel corano e nella sciaria uomini e donne, palesemente non sono uguali. Le donne sono considerate inferiori agli uomini fisicamente, emotivamente, intellettualmente e moralmente e hanno meno diritti legali. Il corano stabilisce che le donne ereditino metà della quota dei beni di un uomo: “ Ecco ciò che Dio Vi impone riguardo ai vostri figli: al maschio una parte uguale a quella di due femmine” Sura 4 versetto 11.
In tribunale, la loro testimonianza vale metà di quella di un uomo. Perfino in caso di stupro la testimonianza della vittima vale metà di quella del violentatore.
L’autorità del padre sulle figlie è paragonabile a quella di un sovrano feudale sui servi della plebe. Il matrimonio trasferisce questa autorità al marito ed in ultima istanza al padre di quest’ultimo. Il matrimonio è un patto fra uomini che sottintende mutua assistenza e obblighi in futuro. Può essere una consistente transazione economica e un atto di alleanza per rafforzare i rapporti fra clan. I piagnucolii della sposa riluttante, consegnata nelle mani di un estraneo, sono una seccatura marginale. Il corano e gli hadith del profeta, concordano sul fatto che il consenso di una donna al matrimonio non è essenziale lo è soltanto quello dei suoi custodi. Secondo il corano, se il marito lo desidera, può confinare la moglie per tutta la vita: “ Quanto a quello fra le vostre donne che commettono una turpitudine, portate contro di esse quattro testimoni. Se essi testimonino allora trattenetele nelle case fino a che la morte le colga o che Dio assegni loro una via” Sura 4 versetto 15.
Le donne che vivono sotto la legge islamica, non possono viaggiare, lavorare, studiare, sposarsi, firmare la maggior parte dei documenti legali o perfino lasciare la casa senza il permesso del padre. Possono vedersi proibire la partecipazione alla vita pubblica e la libertà di prendere decisioni riguardanti la loro vita privata, è severamente spesso brutalmente limitata. Non possono scegliere con chi avere rapporti sessuali ne da sposate quando o se averne. Spesso non possono scegliere che cosa indossare per lavorare o camminare per le strade. La regola è che la donna deve obbedire al marito, a meno che naturalmente questi non le chieda di abbandonare la religione. È il suo guardiano e se disobbedisce può picchiarla: “Quanto a quelle di cui temete la disobbedienza, esortatele, allontanatevi dai loro letti, picchiatele” sura 4 versetto 34.
È sempre istruttivo leggere le trascrizioni di discussioni televisive dell’imam su quali tipi esatti di castighi, come le percosse sugli arti o solo con un bastoncino, siano ammissibili quando gli uomini puniscono le mogli.
Quando occidentali ben intenzionati e ansiosi di promuovere il rispetto per le religioni e le culture delle minoranze, spazzano sotto il tappeto pratiche come il matrimonio forzato e l’isolamento per impedire alla società di stigmatizzare i mussulmani, negano a innumerevoli ragazze, il diritto di strappare la propria libertà alla cultura dei loro genitori. Non si dimostrano all’altezza degli ideali e dei valori della nostra società democratica e danneggiano proprio la minoranza vulnerabile che cercano di proteggere.