sabato 8 ottobre 2011

Forse

Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano perché apre delle possibilità, non certezze... Perché non cerca la fine ma va verso l'infinito. (Giacomo Leopardi)


venerdì 7 ottobre 2011

Ci sono momenti che...



... devi liberarti delle regole. Che immancabilmente ti costringono a perseguire un modus vivendi e un contraddittorio, dove il sistema ne è padrone assoluto e tu, pedina, mossa a loro volere. Devi far si che la follia prenda il sopravvento e declini tutti i verbi nelle forme più singolari ed imperfette. Devi mostrare a te stesso che sei al di la della verità. Devi innalzare una difesa personale inattaccabile. Un muro di gomma che rimbalza tutte le opinioni e i giudizi che ti vomitano addosso. Devi andare controcorrente e accettare lo scontro e farne arma per rivendicarne l'aspetto delirante della cosa. Si delirante perché se è non in regola con il sistema, tutti rimarranno sgomenti e incapaci di rispondere a tale affronto. Devi mettere da parte la ragione e se Giove non ti ha donato, come compagna, quella donna che infonde quel pizzico di follia di cui ne è propria, devi cercare di relegare in un angolino la tanta ragione che gravita e malinconicamente pervade il temperamento maschile e far si che le passioni invadano la tua personalità. Dove le stesse ti trascinino a perseverare nel tuo sogno. Devi vedere l'obbiettivo e non i mezzi. E far si che esso sia custode della tua vita, giornalmente.
GUIDO GAETA
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lameta

Ho imparato a non confidare in me, subito e con facilità.
Scruto e frugo esaminando me stesso e considero se ho fatto progressi con la mia stessa vita.
Non cerco un qualsiasi favore popolare ne ostento gratitudine ma un risultato nei fatti. Cerco di formare l'animo con l'attività e ho il disgusto per ciò che viene dall'ozio. Regolo la mia vita cercando di domarla negli oceani agitati anche se in ogni istante mi si presentano circostanze che chiedono direttive. È vero! mi danno di tante regole anche se è la fortuna a fare uso della mia vita o il buon Dio a governarla. Ma nonostante tutto anche se esistono tanti domini esterni a gestire e a rendere vulnerabile e dominato il destino, voglio disciplinarmi e rafforzare il mio spirito fino a farlo diventare un modo di essere. Ecco perché cerco con tutto me stesso di raggiungere un determinato obiettivo. Non voglio andare errando poiché non avrei mai fine. Lo ritengo un desiderio naturale che ha dei limiti ben definiti:
La mia meta.
Mi accorgo dei desideri ciechi quando non hanno mai fine e le opinioni costruite su questi desideri sono false opinioni. Spesso consideriamo le opinioni: consigli, ricchezze. Le opinioni sono esigenti e creano il falso tutto intorno. Proprio per questo, l'andare errando e desiderare cose nate con false opinioni, non ha limiti e da queste cose impariamo solo a desiderarne altre.
Quando mi rendo conto che dopo tanto lavoro ho sempre una meta più avanzata, allora il mio desiderio è cieco.

guidogaeta © riproduzione riservata

giovedì 6 ottobre 2011

poesia

C'è un posto dentro di noi, nascosto, che rimane gelido, freddo come in una cella frigorifera.

E non c'è Amore che Ti può aiutare a scongelare quelle pareti ghiacciate.

Io credo che solo i sorrisi sarebbero in grado di aiutarlo a renderlo limpido come la pura acqua e caldo come il sangue.

guido gaeta  
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DIO

William Blake (1757-1827): «Colui che vede l'infinito in ogni singola cosa, vede Dio. Colui che non vede che la loro presenza esteriore per la ragione, non vede che sé stesso». 


Cercavo un faggio per accucciarmici sotto e per meditare sulle stagioni della mia vita e sull'esistenza che corre via con i ricordi che diventano sorrisi di ringraziamento per la vita che ho avuto e per i doni che la natura ci elargisce. Cercavo quella quiete che ferma le azioni solite. I bambini ridevano e giocavano nell'acqua.
Ancora più intenso, il pensiero si attorcigliava come un'edera attorno ad un palo.
La vita ha qualcosa di magico e di immenso. Quando la attraversi è impossibile che non ti rendi conto di quanto sei piccolo al cospetto della sua magnificenza.

Guido Gaeta


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martedì 4 ottobre 2011

ORO

Non c'è ricchezza che non potendola condividere, ti possa dare l'esatto suo valore.
Non c'è amore se pur condiviso, che possa darti l'esatto valore della sua ricchezza.

Errando ti componi e ricomponi e la folla travolge le tue passioni, condizionando il tuo errare per futili beni che accumuli e accumuli, dimenticando il loro uso oggettivo e cosa fondamentale, il tempo che hai perso per la loro ricerca e possesso.

Guido Gaeta
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"Possession of material riches, without inner peace, is like dying of thirst while bathing in a lake."