martedì 4 ottobre 2011

lacosa

Adesso vi dico una cosa.
La posso dire questa cosa?
Dai... fatemela dire questa cosa. È tra le tante che leggerete.
Ma non sarete voi a leggere questa cosa, è Lei che leggerà voi.
Vi avvolgerà come un serpente e stritolerà la vostra anima.
I vostri sensi saranno annientati. Perché questa cosa vive dei vostri e vi dissanguerà.
Dai... cercate di immaginarla e fatemi essere sincero. Almeno con me stesso.
È dopo tutto una cosa bella, che nell'orrido lascerà la vostra mente come un vuoto a perdere.
Ha anche un colore questa cosa e se me la lascerete dire anche voi vi colorerete.
Ma non leggete questa cosa a chi volete, perché essa sceglierà da chi farsi leggere.
Questa cosa è cara a me e proprio ieri si è fatta leggere.
Mi ha lasciato senza parole e .. forse è stato meglio così.
Sono quei casi che le parole devono essere solo lette.
Questa cosa mi ha parlato, l'ho ascoltata, mi ha invitato a meglio leggere.
Mi ha accompagnato nella notte.
Abbiamo bevuto del Whisky, fumato sigarette, approfondito il sentimento.
Credetemi è una cosa che vi piacerà, se voi piacerete a lei.
No? Non volete che ve la dica?
Mi prendete per matto?
È proprio questa la prima cosa che pensate, dopo aver pensato?
Allora sappiate, che questa cosa non si è fatta legger da voi e me ne dispiace.
Io ci ho provato.
Vi ho indicato.
Ve l'ho detto, è lei che decide. E come tutte le donne, è lei che sceglie.


GUIDO GAETA
© riproduzione riservata

lunedì 3 ottobre 2011

ilmondo

Ho lasciato l'animo mio che si ripulisse di angosce e di paure.
Ho lasciato che i nuovi orizzonti si occupassero delle mia vista.
Ho lasciato che alcuni e tali ospitanti mi liberassero delle avversità.
Ho preferito comprendere più di essere compreso.

Ho preferito ammettere più di essere ammesso.

Ho preferito cambiare animo più che cambiare il cielo e ripulirlo da ogni male, poichè portavo con me un'ammalato.
E' inutile andare e vagare in altri siti se poi porti dietro tutte le sconfitte, le tristezze e il malessere spirituale.

Ho preferito attraversare il mare e ho lasciato che scompaiano terre e città all'orizzonte.
Ho preferito che la mia patria fosse il Mondo.



Guido Gaeta
© riproduzione riservata



Manuela...

Afferrerò il tuo cuore e cercherò l'Amore che custodisci.
Cercherò la fonte e ruberò ogni sua goccia che sgorgherà. Ne curerò il possesso, poiché mai nulla possa inquinare il suo stato.
Mi nutrirò della sua purezza.

Inchioderò sulle pareti i mie lamenti. In silenzio attenderò quando vorrai, e se vorrai, concedermi altre tue gocce.
Intanto le mie lacrime eviteranno che tutto si inaridisca.



Guido Gaeta
© riproduzione riservata

domenica 2 ottobre 2011

Lontano

Cercare giorni già vissuti
In quelle strade
un tempo vive
nell'eco di quei sogni
e speranze smarrite

Sei lì che getti polvere a soffocare
a cancellare tracce
di quel che ero
nel percorso della vita
su una vecchia foto
di carta sgualcita

Trappole in tempi lontani
dove scritti e riscritti abbiamo gettato
e tutte le pagine rimaste bianche
e impigliati
alle maniglie delle porte
mai aperte prima

Ma cosa realmente sarebbe
di questa vita attraversata?
No non è mai tardi per provare
il percorso a ritroso
a raccogliere istanti
ancora adesso da assaporare

© riproduzione riservata

sabato 1 ottobre 2011

AtemiodolceAmore!


Un giorno di settembre,

il mese azzurro, tranquillo sotto un giovane susino, io tenni l'amor mio pallido e quieto tra le mie braccia, come un dolce sogno. E su di noi, nel bel cielo d'estate, c'era una nube che io mirai a lungo. Bianchissima nell'alto si perdeva e quando la riguardai era sparita.

B.Brecht

presente

Non impegno il mio tempo in nulla che minimamente non mi interessi profondamente. Sono Guido, la dinamica bipolare della vita. Esistono in me due poli opposti uno negativo e uno positivo, uno estroverso e l'altro introverso, uno sregolato e l'altro misurato, uno casinista e l'altro minuzioso. Cerco sempre una mediazione ai controsensi di ciò che sono e ciò che vorrei essere. A volte, mi assale l'angoscia ma vivo con il sorriso sulle labbra e ringrazio tutti e sempre, semplicemente perchè è bello farlo. Ho 49 anni, spero di passare altri anni intensi e suono il piano; ho figli splendidi, una donna meravigliosa che ho conosciuto da poco e sono felice, negli alti come nei bassi...

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Posso. (scritto tempo fa prima di incontrarti)

IO POSSO


Io posso, raggiungere gli obbiettivi che mi sono imposto. Posso sognare e decidere di esaudire il mio sogno.
Io posso ascoltare ciò che mi piace e decidere di non ascoltare ciò che non mi piace. Posso leggere trattati, contratti e firmarli se sono a me consoni. Se hanno in sé il comune logico fine che il mio io mi indica.
Io Posso con tenacia superare ostacoli o tenerli a bada affinché non mi sovrastino. Posso amare il mio lavoro e i miei impegni così come amo le semplici cose che la vita mi offre.
Io posso camminare, viaggiare ininterrottamente per nuovi orizzonti, per costruire un qualcosa che è insino al mio cuore. Perseguire un'idea che è nata nell'adolescenza, elaborata ed eseguita quando questa è maturata al punto giusto.
Io posso scegliermi la compagnia per affrontare tutto questo o decidere di viaggiare in solitudine.
Io posso educare i miei figli per dargli un orizzonte roseo e confidargli che ce la possono fare. Tornare a casa, dopo ore di onesto lavoro, con il sorriso sulle labbra ed accogliere il loro abbraccio.
Io posso raccogliere un sasso e lanciarlo nel lago ed attendere che la sua onda mi bagni.
Io posso tutto ma...
... ma NON Posso, poiché non ho le armi, quelle giuste, per assaltare, difendermi, sgretolare.
NON posso, poiché non ho in una mano la spada e nell'altra il gomitolo di lana che mi possa ricondurre all'uscita.
NON posso lottare contro gli eventi se questi hanno una tenacia tale da costringermi e sfinirmi.
NON posso combattere contro leggicole che sono fatte per essere rispettate da cittadini onesti, mentre i governanti sistematicamente le ingannano con mezzi poco leciti per raggiungere i loro fini illeciti.
Non posso raggiungere l'uscita quando quest'ultima è raggiunta da chi è dietro di me. E per raggiungerla usa mezzi meschini.
Non posso pagare le tasse e queste servono solo a riempire le tasche di chi, con estrema faccia tosta, se ne appropria senza alcun indugio.
Non posso percorrere la mia via che è brutta e malconcia, intrisa di buche, mentre al mio fianco esiste una corsia preferenziale che è usata solo da chi, pagato per soccorrermi, la usa per perseguire i suoi obbiettivi loschi.
Non posso poiché nulla è consono all'idea di una vita ma consono all'inganno legislativo.
NON posso poiché il merito non è logica premiante ma logica di critica e di avvilimento dell'essere.
Non posso e la vergogna mi assale.
NON posso poiché, non solo posso, ed esclusivamente, concedere alla sorte il privilegio di superare ed incidere la targa di merito.
NON posso e non voglio essere fiero di raggiungere una terra lontana se il vento, ed Eolo suo Dio, mi concede il favore del suo volere.
Non posso poiché nulla è nessuno ha voglia di lottare con armi pari, per raggiungere il sogno e nessuno vuole soffrire e perdere, provare ed osare, senza la certezza del risultato.
NO, Non posso e non voglio, poiché non possiamo essere solo noi, cittadini onesti, a soffrire mentre c'è chi con l'aiuto della corruzione e concussione, si appresta a costruire intere città, non curandosi del lecito ma operando nell'illecito come mezzo principale. Perché mi mancano tutte le cose che fondamentalmente servono e non basta la voglia e il minimo indispensabile.
IO, NON posso! poiché soprattutto sono sfinito e non ho Arianna che mi attende all'uscita.
Perché tutto questo non è giusto! ...Ed è quello che vogliono!
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