Le cose parlano di noi. Tutte le cose parlano di noi, soprattutto dopo...parlano di noi. La mia, la vostra è un'attualità diversa ma inesorabilmente comune, quando rispolverando la Memoria, ti accompagna verso la conoscenza.
sabato 17 settembre 2011
Nulla...
Un giorno forse mi ritroverò nel nulla e il rischio di caderci dentro non è poi così fuori mano dalla mia coscienza.
Nell'anima non c'è più spazio, vuoto da colmare, c'è semplicemente il nulla.
Il rientro in casa, mi certifica che c'è o non c'è un posto vuoto da colmare ed è pur sempre il segno che manca qualcuno che si rimpiange o si attende di nuovo.
E allora mi domando: se questa è una assenza vera con la quale mi ci devo confrontare o il nulla che è ormai nel mio grembo, che mi sta risucchiando e non mi permette neanche di sentire quella mancanza dell'amore, della realtà, della ricerca?
Forse da giovane non sapevo voler bene neanche a me stesso.
E' in agguato, lo sento. L'ho riconosco e non è una mancanza, un'assenza... ma il nulla!
Nell'Anima...
C'è chi ha scritto che i sentieri dell'anima sono diversi e ne esistono alcuni dove l'uomo cammina da solo. Sono strade che non portano alla società. Un qualcosa di alternativo, quasi un mondo privato che si sottrae allo sguardo pubblico.
Questo perché la vita non è fatta solo di terra da arare, che crea produttività ma anche di immense montagne di sogni e, purtroppo, altrettanti sotterranei di dolore.
Siamo tutti intenti a prepararci per le vacanze e pronti a solcare oceani e strade per raggiungere autostrade affollate, città rumorose, divertimenti. Senza considerare che durante l'anno le altre strade che percorriamo ci portano a tempi di lavoro, terreni da coltivare e da edificare.
Oltre c'è un'altro mondo. Nella nostra anima ci sono anche altri sentieri, ove in silenzio si può procedere lentamente, meditando, interrogano se stessi. E pregando, perché no.
Ci sono le «montagne dei sogni»,dove si ascende non per respirare aria pulita ma per avere orizzonti diversi, più liberi e larghi sulla storia e soprattutto sul mondo, impedendo all'interesse, al realismo più bieco, al calcolo di restringere al minimo atti e pensieri. E poi ci sono pure i «sotterranei del dolore», quelle piaghe interiori che si cerca di ignorare, di accostare o di anestetizzare durante il resto dell'anno ma che sottilmente ci torturano, giorno per giorno, a poco a poco ma che devono essere esaminate e curate con coraggio, per evitare il collasso.
Il programma, in una vacanza, non si misura solo sul benessere fisico o sui progetti di riposo e di viaggio ma anche sull'avventura dello spirito, sulla cura dell'anima, sulla rinascita della coscienza, sull'allargarsi della mente e del cuore.
Noi siamo fatti non per il modesto cabotaggio ma per navigare negli spazi dell'infinito, del mistero, dell'amore.
Provavo soltanto una delusione immensa, perchè dovevo andare verso LEI a mani vuote. La consapevolezza
di giungere alla meta senza aver fatto nulla. Di aver attraversato tante situazioni nelle quali avrei potuto dare, creare , costruire e sconsolatamente ci si rassegna all'evidenza di quella felicità perduta. Mi pareva che fosse così facile essere perdonato. Mi sentivo come quel qualcuno che avesse appunto perso l’appuntamento con la felicità. Pauroso, braccato dal mio stesso carettere rivoluzionario. Ma alla fine, si alla fine ho acquistato la mia grandezza e il mio eroismo proprio partendo dal mio fallimento. Non voglio come suggello alla mia esistenza un tramonto triste, solitario e amaro. Ci sono uomini che si comportano come altoparlanti delle donne, non solo con le parole ma anche con i fatti. Altri invece hanno scelto una vita quieta e nessuna nemica. Ma come può un uomo non avere delle nemiche? La donna crea una rottura tale che la chiamano proprio – segno di contraddizione.
Priogioniero... ma porto con me il respiro del mare, arabeschi viaggi nell'infinito blu.
E' una libertà attaccata, anzi dentro di me. Posso anche essere condannato in una cella buia, condannato a vita ma la mia anima può liberarsi oltre. La potenza della mente e dei pensieri.
Ah lo spirito!... così ti reclude così ti libera.
Castelli
Ho scritto su fogli bianchi migliaia di parole e con essi mi sono accartocciato dentro con la speranza che il gelo e la solitudine attorno potesse attenuarsi e avvolgermi nell'illusione di caldi abbracci. Con gli stessi fogli ho ricoperto le mura del mio castello per rifugiarmi nel silenzio nelle giornate di dolore.
Quanti castelli in aria ho riempito di parole in cui i veri reali erano i sogni per poi restarvi per sempre imprigionati.
Posso solo dirti che se tu vorrai potrai venire via con me e con le nostre illusioni riempiremo un oceano di parole. Forse ci lasceremo cullare dalle sue onde, su illusorie speranze, sognando lassù nel cielo un rifugio tra le stelle.
GUIDO GAETA
Quanti castelli in aria ho riempito di parole in cui i veri reali erano i sogni per poi restarvi per sempre imprigionati.
Posso solo dirti che se tu vorrai potrai venire via con me e con le nostre illusioni riempiremo un oceano di parole. Forse ci lasceremo cullare dalle sue onde, su illusorie speranze, sognando lassù nel cielo un rifugio tra le stelle.
GUIDO GAETA
Non dimentico
Non dimentico lo spazio che occupava il tuo sorriso quotidiano nella mia vita.
Non dimentico il tuo modo imperfetto che ti rendeva tanto speciale da rendere difficile ad ogni essere umano, non amarti. Non riesco a togliermi dalla testa i miliardi di consigli che potevi ancora darmi, se solo ne avessi avuto il tempo. Non desidero soldi, finti sorrisi e beni materiali per questa stupida realtà. Vorrei che sedessi ancora alla mia stessa tavola e mi raccontassi le storie che mille volte ho avuto la fortuna di ascoltare.
Facile lamentarsi dei parenti, dei cenoni e delle ricorrenze noiose per gente come noi, quando si ha tutto quello che si desidera e non si ha occhi per notarlo davvero. Lascerò un posto vuoto accanto a me, nella vana speranza di ritrovarti, a costo di doverti cercare dentro di me.
Non dimentico il tuo modo imperfetto che ti rendeva tanto speciale da rendere difficile ad ogni essere umano, non amarti. Non riesco a togliermi dalla testa i miliardi di consigli che potevi ancora darmi, se solo ne avessi avuto il tempo. Non desidero soldi, finti sorrisi e beni materiali per questa stupida realtà. Vorrei che sedessi ancora alla mia stessa tavola e mi raccontassi le storie che mille volte ho avuto la fortuna di ascoltare.
Facile lamentarsi dei parenti, dei cenoni e delle ricorrenze noiose per gente come noi, quando si ha tutto quello che si desidera e non si ha occhi per notarlo davvero. Lascerò un posto vuoto accanto a me, nella vana speranza di ritrovarti, a costo di doverti cercare dentro di me.
Credere
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