Mi ritraggo e mi scompongo, d'altra parte è tutto così insufficiente per un proporsi a nuovi stimoli.
Sono io, giaccio, di adorno e complesso, incespico in un andirivieni di porpora soave.
Pensare di soccombere su sterminati avversi momenti, da non veder la luce.
Un sorriso poi all'improvviso, che infrange il bianco cristallino e la sofferenza scompare, così come per incanto.
L'alba del momento.
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